martedì 23 dicembre 2014

Elezione Consiglio Direttivo


L'obiettivo per il 2015 é quello di fondare l'Associazione dal punto di vista legale, e per farlo é già stato steso lo statuto, che é il cuore dell'Associazione stessa. Inoltre sono stati raccolti quasi tutti i fondi necessari per le spese legali e burocratiche.

L'Associazione avrà carattere democratico, quindi sono a chiedere anche qui nel forum se ci fosse qualcuno interessato a candidarsi per le cariche amministrative (Presidente, Vicepresidente, Segretario) che formeranno il Consiglio Direttivo.
I membri del Consiglio si riuniranno almeno ogni trimestre, anche online, per fare il punto della situazione dell'associazione, approvare bilanci, spese, decidere sugli eventi e sulle iniziative, ecc.

Le candidature vanno inviate, corredate di dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita) e di una breve presentazione.
Per potersi candidare é ovviamente necessaria la maggiore età. Una volta decisi i candidati procederemo a votazione tramite tripla preferenza. Il più votato sarà il Presidente, il secondo Vicepresidente ed il terzo Segretario.

lunedì 8 dicembre 2014

Caccia alle Streghe

Voglio condividere con voi un'esperienza che mi è successa qualche giorno fa: mia moglie tiene a volte il bambino di una sua amica, nostra vicina di casa, quando lei ha delle commissioni da fare.

L'altro giorno le ha chiesto cosa fosse l'Associazione Aequilibrium, nome che ha visto sul campanello di casa nostra dove ho anche lo studio, e così le ha spiegato che io mi occupavo di esoterismo, di ricerche filosofiche e religione, stampe di libri antichi, eccetera.

Questa donna, nonostante sia persona apparentemente intelligente ed aperta di vedute, si è subito allarmata alla parola "esoterismo", e tra le mille domande che poteva fare e curiosità che poteva avere, è riuscita solo a chiedere "ma non sarà pericoloso per i bambini"?

A questa notizia il mio cuore ha sofferto per giorni e giorni, al punto che non riuscivo a dormire bene: possibile che nell'anno volgare imposto 2014 nulla sia cambiato rispetto al 391? I roghi non si sono mai spenti...

domenica 9 novembre 2014

Berlino 9/11/1989

Venticinque anni fa, uno degli eventi più significativi del XX secolo: la caduta di quel muro che per decenni ha spaccato in due non solo una città, un continente e un pianeta, ma soprattutto le menti e i cuori degli uomini.

Quanti muri ci sono ancora nel mondo? Quanti muri nei cuori e nelle menti delle persone?

Oggi ho sentito il pensiero di un uomo che rappresenta per me un avversario, ma un avversario che stimo. Un uomo buono. Un pensiero sul quale chiunque, di qualunque confessione religiosa o credo politico, dovrebbe riflettere a fondo...

"Dove c'è un muro c'è chiusura di cuore. Servono ponti, non muri."
Francesco


domenica 19 ottobre 2014

Il Cane Nero

A seguito di un'esperienza che ho vissuto qualche tempo fa, della quale potete leggere in questa discussione nel forum, mi sono ultimamente documentato molto riguardo alla figura del Cane Nero, molto diffusa e ricorrente nelle leggende Scozzesi ed Inglesi, della Cornovaglia, del Galles e delle isole britanniche.

Le leggende differiscono in base alla zona, e così il nome della creatura, che si chiama Black Shucks in Anglia, Skiker o Gytrash nel Lancashire e Padfoot nello Yokshire. Quello che è comune a tutte le leggende è l'aspetto di queste creature soppranaturali: compaiono son l'aspetto di grossi cani dal pelo ispido e nero, e dagli occhi che rosseggiano nel buio. La loro taglia è di proporzioni gigantesche, spesso delle dimensioni di un cavallo, gli occhi sono solitamente rossi, ma a volte neri, gialli o verdi, e secondo alcuni racconti il manto  brilla di una tenue luce verdastra.

Secondo le leggende il Cane Nero è messaggero dell'oltretomba: compare in luoghi dove sono avvenuti fatti di sangue, oppure preannuncia disgrazie. Secondo la tradizione chi fissa lo sguardo di un Cane Nero morirà entro un anno, mentre se il cane ulula significa che qualcuno sta morendo in quell'istante.

Il cane nero non ha però solamente significati nefasti: in alcune leggende è un protettore dei cimiteri o di spiriti di persone scomparse in circostanze tragiche, fungendo non da manaccia ma da guardiano. Il Cane inoltre è uno degli animali cari a Morrigan e manifestazione di Persefone, sposa di Plutone e dal nome che significa "colei che splende nel buio.
Un branco di Cani Neri, secondo la tradizione, accompagna ululando le apparizioni di Ecate, Signora della Luna Nera, del regno dei morti e della magia, che rappresenta il lato oscuro e terribile della notte.
Il Cane Nero è anche un animale Plutoniano, un Guardiano della Soglia posto a guardia del regno degli Inferi. Con la stessa simbologia il Cane Nero presiede anche i riti di passaggio e le morti iniziatiche, assumendo una duplice natura: una terribile prova da affrontare, ma anche un guardiano ed un fedele protettore.

Le Nove Porte

La Biblioteca Aequlibrium ha aggiunto un prezioso volume alla sua collezione: il Nove Porte.

Non si parla ovviamente dello pseudolibro attribuito ad Aristide Torchia, frutto della fantasia dell'autore Arturo Pérez-Reverte, ma dell'originale Nove Porte, la cui prima stesura è avvenuta in Egitto circa 4000 anni fa.

La biblioteca raccoglie un volume con le due famose versioni in latino giunte fino a noi: il De Tenebrarum Regis Novem Portes ed il De Umbrarum Regni Novem Portes, con le illustrazioni originali.

Per approfondire l'argomento sulla leggenda del Delomelanicon, rimando a questo articolo su AlexanderDeLupus.com

sabato 4 ottobre 2014

San Francesco d'Assisi

San Francesco d'Assisi è uno dei santi cattolici più amati e conosciuti in tutto il mondo, icona del "vero cristiano", il ricco nobile che abbandona tutto per seguire la chiamata di Dio.

In pochi però sanno che questa immagine di Francesco è stata creata ad arte dai vertici della Chiesa dopo la sua morte, al solo scopo di evitare un pericoloso scisma dell'ordine francescano, considerato eretico come il suo fondatore, che spesso rischiò di venire arso sul rogo per il suo carattere ribelle e in ampio contrasto con l'opulenza e gli sfarzi di Roma. 

Quella che vogliamo raccontare oggi è la storia dimenticata di Francesco, non il Santo di cui tutti parlano oggi, nel giorno a lui dedicato, ma l'uomo, lo sciamano, il maestro sufi Francesco.

Si, perché Francesco era questo: uno sciamano: lontano dalla figura intonsa e dalla barba corta tramandataci strumentalmente dalla Chiesa, Francesco viaggiava a piedi nudi, coperto solo da abiti sporchi e consunti, con barba e capelli lunghi. Questo aspetto in particolare è importante: in quel tempo la tonsura dei capelli era la condizione necessaria per ricevere anche i voti minori, quindi abbandonare la tonsura significava abbandonare lo stato clericale.

Francesco cercava infatti il contatto con il divino non attraverso le scritture e l'ordine monastico, ma tramite il viaggio iniziatico ed il contatto con la Natura. Durante i suoi lunghi viaggi tramandava  quanto dalla natura aveva appreso attraverso storie e favole dal profondo significato spirituale e morale, come erano soliti fare in quel tempo anche altri tipi d'asceti, ad esempio di Maestri Sufi di tradizione Islamica. Con questi ultimi Francesco ebbe numerosi contatti al tempo dei suoi viaggi in Terra Santa, e dalla comunità esoterica islamica era tenuto in grande considerazione, al punto da ricevere in dono dal  Califfo Al Malich la famosa clamide bianca, insieme al corno d'avorio e le bacchette utilizzate dai Muezin, i predicatori islamici.

Tale era la sua capacità di comunicare al popolo come ai nobili e talmente grande il contrasto tra il suo aspetto sporco e trasandato e l'abilità oratoria, che la sua fama crebbe in maniera esponenziale, al punto da formare un culto parallelo a quello cattolico, capace di raccogliere folle immense che si recavano ad ascoltare la parola del Profeta, sperando anche di poterlo toccare, o di ricevere un lembo delle povere vesti del Santo.

Francesco insegnava che il contatto con il Divino non doveva passare attraverso chiese, prelati, ori e cerimonie, ma andava cercato nel profondo del proprio cuore ed attraverso il contatto con la Natura, maestra di ogni cosa. Un culto naturale, sciamanico... stregonesco.

Del resto uno degli aspetti più controversi e famosi di Francesco era proprio la sua capacità di parlare con  gli animali domestici e di ammansire quelli selvatici, ed addirittura di praticare dei riti capaci di influenzare il tempo e di evocare gli spiriti, pratica che pare facesse durante i suoi solitari ritiri al colle della Verna, dove oggi c'è un santuario a lui dedicato.

Oggi, nel giorno del suo ricordo, vogliamo rendere omaggio non al Santo Cattolico, ma a un vero e grande Fratello in Arte: lo Sciamano Francesco...


mercoledì 10 settembre 2014

Giorni Fausti ed Infausti

Nella pianificazione delle operazioni magiche sono importanti non solo gli aspetti planetari ed il calcolo delle ore planetarie (articolo sull'argomento QUI), ma risulta utile considerare anche i giorni cosiddetti Fausti, ovvero adatti alle pratiche esoteriche, e quelli invece Infausti, nei quali da tali pratiche sarebbe bene astenersi.

In molti grimori medioevali si possono notare delle tabelle che rappresentano, mese per mese, i giorni adatti o meno a praticare l'Arte: queste tabelle si basano sugli studi degli autori in merito alla matematica sacra, argomento questo di particolare complessità e vastità, quindi poco adatto ad essere trattato esaurientemente in questa sede.

Desidero invece inserire la mia personale tabella dei giorni Fausti ed Infausti, ricavata dall'analisi e dalla sperimentazione pratica, unita alla consultazione di vari grimori medioevali e rinascimentali, come l'amatissimo Le Grand Grimoire e il Magia Pratica di Sabellicus.



sabato 7 giugno 2014

Guardiano della Soglia

Chi inizia il proprio cammino esoterico sperimenta sempre una opprimente sensazione negativa: si ha spesso l'impressione di sentire suoni, rumori, presenze, o altre volte la sensazione di aver sfortuna, o che semplicemente le cose non vadano nel verso giusto.  Sembra quasi, inoltre, che in questi momenti tutta una serie di altri impegni mondani, famigliari e lavorativi si accumulino, quasi per metterci sotto pressione e farci desistere dal percorso iniziatico.
Tutto questo viene sempre associato agli studi che si fanno, ed è il motivo per il quale moltissimi neofiti abbandonano l'Arte.
Questa sensazione molto forte e decisamente spiacevole è conosciuta con il termine di Guardiano della Soglia. Questo nome, anche se preso in prestito da Lovercraft e dal suo Yog-Sothoth, non indica uno degli Antichi Dei dei miti di Cthulhu, ma il cosiddetto Censore Endo-Psichico.
Per alcuni questo Guardiano è un'entità che sbarra la strada ai neofiti, affinché non possano procedere oltre ed addentrarsi nei segreti dell'Arte. Per altri questo Censore è il prodotto della mente razionale e di tutte le sui imposizioni inculcate fin dalla tenera età, la quale si ribella alle nuove sensazioni e alla loro apertura, e cerca di impedire il proseguire del Cammino.

Questa differenza di concetto dipende in ultima analisi da praticante a praticante e da quello ch'egli crede, ed è così marcata anche perché il Guardiano della Soglia si manifesta in modo diverso per ognuno. Per me, ad esempio, è iniziato come una serie di rumori e sensazioni che non mi permettevano di dormire durante la notte, accompagnati da un'incubo ricorrente: cercavo di percorrere un sentiero boschivo, ma un grosso lupo nero mi sbarrava la strada ringhiando. Per mesi ho combattuto con queste sensazioni e questi incubi, fino a quando ho capito quel che dovevo fare.

Quel che ho fatto, e che ogni neofita deve fare se vuole proseguire il suo Cammino, è affrontare il Guardiano della Soglia. Solo dimostrando di possedere il coraggio e la volontà di proseguire nel proprio Cammino a qualsiasi costo il Guardiano ci lascerà passare oltre, dandoci la possibilità di intraprendere in modo finalmente libero dai vincoli e dalle catene del passato il proprio Cammino nell'Arte.

domenica 1 giugno 2014

Auxilium

"Essere di ausilio agli altri è qualcosa che non costa molto, ma in cambio da tantissimo: è doppiamente benedetto, perché aiuta chi riceve e guarisce chi dona, unisce le persone, facendo sentire quel semplice, puro, sano calore spirituale ed umano di cui il mondo moderno ha un disperato bisogno."

Con questa citazione presa dall'articolo dell'Associazione Aequilibrium voglio introdurre un'iniziativa a mio avviso importante, che ha affiancato al consueto e conosciuto aiuto spirituale che l'associazione stessa offre.

Se volete maggiori informazioni, potrete trovarle a questo indirizzo.

mercoledì 14 maggio 2014

La Croce Celtica

Dopo aver visto come scegliere e come consacrare un mazzo di Tarocchi, entriamo nel vivo delle letture spiegando uno dei giochi più diffusi: quello della Croce Celtica.

Questo metodo è uno dei più antichi e tradizionali, ma ancora oggi è molto amato ed utilizzato, in quanto produce risultati dettagliati e complteti pur senza essere particolarmente difficile da eseguire o  interpretare.

Anche se il metodo è pensato per il mazzo completo di Tarocchi, ed anzi consiglio di eseguirlo in questo modo, è comunque possibile utilizzarne una versione più semplificata usando solo gli Arcani Maggiori e disponendo solo le prime 6 carte.

Dopo aver mescolato accuratamente il mazzo stendiamo le lame come in figura, seguendone l'ordine numerico. Scopriremo in un primo momento le sei lame inizali, procedendo ad un'iniziale interpretazione. Solo successivamente scopriremo anche le rimanenti quattro, che serviranno da ausilio e da chiarificazione della situazione già dipinta dagli arcani precedenti.


Vediamo ora nel dettaglio il significato delle singole posizioni:
1. La situazione attuale: rappresenta il consultante e la sua situazione fisica e spirituale.
2. Le influenze immediate: quello che può accadere nel futuro più prossimo, o che è già in divenire. Soprattutto i contrasti ma a volte anche le cose positive che la situazione attuale presuppone.
3. Il destino: indica le conseguenze nate dalla situazione attuale, e quindi la sorte del consultante.
4. Le infuenze passate: riguarda gli avvenimenti lontani nel passato che hanno contribuito maggiormente alla creazione della situazione attuale.
5. Le influenze recenti: gli avvenimenti recenti, di solito ancora in corso, che hanno profonda influenza sulla situazione attuale.
6. Il futuro prossimo: indica tutti gli avvenimenti ed i cambiamenti che il futuro prossimo riserva al consultante. Temporalmente si colloca tra il numero 2 ed il numero 3.
 7. Il consultante:chiarisce e definisce maggiormente la situazione del consultante all'interno della situazione presente.
8. Le influenze esterne: indica le influenze che il consultante ha verso l'ambiente che lo circonda, ma anche come l'ambiente esterno lo influenza a sua volta.
9. Le influenze interne: la sfera intima del consultante, i suoi pensieri più intimi, i suoi desideri più celati, e tutto quello che lo influenza dall'interno.
10. Il responso finale: la sintesi risultante da tutte le influenze, rappresenta la conclusione fornita da tutti gli altri arcani.

Nell'interpretazione ricordiamo sempre che gli arcani maggiori influenzano le carte vicine e tracciano le linee guida della lettura, mente gli arcani minori li completano aiutando l'interpretazione e fornendo i dettagli.

Buona lettura...


domenica 13 aprile 2014

Scegliere il Mazzo di Tarocchi

Continuiamo il nostro viaggio sul mondo dei Tarocchi con un'argomento fondamentale: scegliere il primo mazzo di Tarocchi. Tradizionalmente il primo mazzo di Tarocchi non veniva acquistato, ma regalato dal proprio Maestro o da un Fratello in Arte. Io stesso ho ricevuto il mio mazzo in dono, e per mantenere la tradizione sono solito regalare il primo mazzo a quanti partecipano ai corsi sui tarocchi che tengo.
Oggigiorno la maggior parte dei praticanti impara da autodidatta, quindi è raro che il primo mazzo di lame venga donato, e l'unica possibilità rimane quella di procurarsi da soli i propri Tarocchi. E' bene capire subito che questo non pregiudica in alcun modo i risultati finali, in fondo come dice Pitagora "tutto questo fallo nella misura in cui lo puoi, perché la possibilità alberga presso la necessità".

Chi inizia da zero e vuole apprendere l'Arte dei Tarocchi si trova davanti a una babele di testi e tarocchi: tutti gli autori d'esoterismo hanno trattato prima o poi l'argomento, ed il risultato è un'infinità di testi tra i quali orientarsi diviene davvero difficile.
E' bene precisare che non c'è un testo realmente superiore agli altri, così come non c'è un mazzo migliore degli altri. Questo perché il metodo di lettura dei tarocchi è personale, e ogni praticante dovrà sviluppare con il tempo e con l'esperienza il proprio metodo personale, che sarà differente per ognuno. Per acquisire le basi delle simbologie ed i meccanismi dei giuochi ogni libro è piuttosto valido, tra i tanti autori posso citare Laura Tuan, Diego Melidi o Luisa Beni. Sconsiglio invece per i neofiti il libro di Olwald Wirth: è un testo fondamentale, ma che andrebbe affrontato solo dopo aver acquisito le basi dei Tarocchi. Ai neofiti sconsiglio anche il testo di Crowley, in quanto le simbologie ed i metodi riflettono il pensiero dell'Autore, discostandosi dai significati canonici che servono a chi si avvicina a queste pratiche.

Anche per quanto riguarda i mazzi consiglio di scegliere tra i più classici, come ad esempio i Tarocchi di Marsiglia o il Raider-Waite. Quest'ultimo è particolarmente adatto, in quanto presenta figurati anche gli arcani minori. Da evitare invece i mazzi più moderni come i tarocchi di Leonardo, degli Angeli, Celtici o quant'altro, così come tutti i mazzi che non presentano anche gli Arcani Minori.

domenica 2 marzo 2014

Consacrare i Tarocchi: Metodo Classico



QUI abbiamo visto l'importanza di consacrare il mazzo di Tarocchi, vediamo ora uno dei metodi più semplici e diffusi con cui si usa operare questa consacrazione.

Poni le carte sull’altare con il dorso verso l’alto mente fai bruciare un incenso di purificazione, ad esempio il benzoino. Fai passare le carte, una ad una, avanti e indietro da un lato all’altro sul fumo dell’incenso recitando nel contempo “Io ti consacro: che tu mi possa essere propizia”. Poni la carta così consacrata nel sacchetto preparato come descritto in questo articolo.

Terminato il rito sul mazzo, chiudi il sacchetto, fumiga anche quest’ultimo e ponilo in un luogo buio per tre giorni, dove non possa assolutamente vedere la luce. Al quarto giorno riprendi il mazzo e fumigalo nuovamente, sempre nel suo sacchetto chiuso.

Alcuni Cartomanti usano porre vicino al mazzo da consacrare durante il rituale un altro mazzo che aiuterà il rito infondendo l’energia accumulata durante i consulti, oppure un oggetto personale allo scopo di legare maggiormente a loro le Lame. Altri infine sono soliti lasciare bruciare per tre giorni una candela vicino alle Lame consacrate.

Il Sacchetto per i Tarocchi

Prima di entrare nei metodi di consacrazione dei Tarocchi, è bene spendere due parole riguardo al sacchetto che li andrà a custodire e proteggere: : il suo colore è importante, come lo è la sua Consacrazione.

Molti Cartomanti usano mazzi diversi, contenuti in sacchetti di colore diverso, in base al tipo di consulto che andranno a fare: tradizionalmente il sacchetto rosso custodisce i tarocchi per i consulti d’amore, il sacchetto nero per i consulti generici e quello viola per i consulti d’affari.


Una volta che avrai scelto o ancora meglio realizzato da te il sacchetto che custodirà le tue Lame, puoi innanzitutto purificarlo fumigandolo su un incenso di purificazione come il benzoino o regale come la mirra, poi lo esporrai alla luce della Luna Piena per un’intera notte.
Il giorno successivo ripeterai nuovamente la fumigazione. A questo punto il tuo sacchetto è pronto a proteggere e custodire i tuoi Arcani.

Consacrare il mazzo di Tarocchi


Questa operazione è troppo spesso presa alla leggera, quando non del tutto ignorata, mentre è una parte fondamentale nel rituale della lettura delle carte. In troppi pensano che per diventare Cartomanti sia sufficiente recarsi in un negozio specializzato, munirsi di un mazzo di Tarocchi e un buon libro di interpretazione e darsi alla Divinazione. Queste persone ignorano una cosa fondamentale che vale per gli Arcani come per ogni altra forma dell’Arte: il mazzo è un simbolo, come lo è l’atto di Consacrarlo. E’ il Cartomante, con il suo lavoro, con la sua concentrazione e il suo esercizio, a infondere potere a questo simbolo, e non un mero mazzo di carte a dare potere a qualcuno che non ne possiede egli stesso.
Questo è il significato della Purificazione e Consacrazione: farle proprie, infonderle delle proprie energie e della propria Volontà al fine di creare quella comunione con i poteri personali e universali che rendono la Consultazione potente ed efficace.

I modi di Consacrazione sono molteplici e vari, alcuni più semplice e alla portata di tutti, altri più complessi ed antichi richiedono molta dimestichezza ed esperienza per essere effettuati. Ogni metodo varia non solo da Tradizione a Tradizione,  ma anche da Cartomante a Cartomante. Ognuno infatti trova il suo metodo di Consacrazione con il tempo e la pratica, esattamente come con il tempo e con l’esercizio si impara a dare una interpretazione personale ai simboli che gli Arcani semplicemente suggeriscono.

Nei prossimi giorni inserirò nel blog alcuni dei metodi comunemente usati allo scopo di consacrare un mazzo. In ogni caso ricorda: usa queste indicazioni solo come base per sviluppare un rituale che dovrai sentire tuo, in caso contrario non si realizzerà quella comunione tra il tuo intento e le Lame che è il fine a cui il rituale mira.

venerdì 28 febbraio 2014

Ouroboros

Uno dei simboli più utilizzati e più trasversali nell'ambiente Esoterico è di certo Oura Boros, ossa "colui che si divora la coda". Gia presente in forma rappresentata nell'Egitto del XVII secolo avanti cristo, è poi passato ai Fenici e successivamente ai Greci.
La stessa simbologi si trova presso i popoli nordici con il nome di Jörmungandr, uno dei tre figli del dio Loki, il "Serpente di Midgard" ossia il gigantesco serpente che avvolge tutta la terra arrivando a mordendosi appunto la coda.
Con lo stesso significato è presente presso gli Indu', sottoforma di drago che avvolge i quattro elefanti che a loro volta sorreggono il mondo. Con la stessa figura di drago è presente anche in Giappone, e in Sud Amerca presso gli Atzechi con il nome di Quetzacoatl, ossia "Serpente Piumato". Gli stessi Atzechi avevano ereditato questa raffigurazione dal pantheon della più antica civiltà tolteca.
In tempi più recenti è stato adottato anche da sette cristiane come Gnostici e Ofiti.

Nei tratti comuni a tutte le culture è rappresentato come un serpente che forma un cerchio e divora la sua coda. La testa è in alto e rivolta verso destra, in modo da dare l'impressione di un moto in senso orario, e il corpo è scuro sul dorso e chiaro sul ventre. A volte riporta anche la scritta greca En to Pan, ovvero "nell'Uno, il Tutto".
La simbologia associata a questa figura è lampante, e questo è il motivo per il quale è cosi usato e potente. Il serpente in tutte le culture antiche rappresenta la saggezza e la protezione, il cerchio rappresenta l'universo, l'Uno e il Tutto, e l'atto di divorare se stessi rappresenta la morte e la rinascita, il ciclo perpetuo dell'universo, il tempo, il macrocosmo nel microcosmo. Il corpo mezzo chiaro e mezzo scuro infine rappresenta la dualità, la doppia natura di gni cosa, le due parti opposte, ma non in conflitto, che formano il Tutto.

In alchimia l'Ouroboros simboleggia la purificazione e l'immortalità, e rappresenta la materia che trasformandosi si rigenera. Lo stesso Carl Jung ha parlato dell'Ouroboros come del Mandala dell'Alchimia, il suo principio fondamentale.



Filosoficamente parlando, infine, l'ouroboros rappresenta una tautologia, ossia un sistema le cui conclusioni sono già implicite nelle premesse. Sono esempi di tautologie i dogmi delle religioni, che non si possono confutare, ma anche la domanda "Chi sono io?", in quanto il soggetto dell'indagine ed il suo oggetto sono la stessa entità.
 
- - - - -

Piccola curiosità: l'Ouroboros esiste anche nel mondo naturale: è un geco che per proteggersi si appallottola mordendosi la cosa e facendo spuntare gli aculei delle scaglie.


Ouroboros Cordylus Cataphractus foto tratta da www.lilela.net

lunedì 27 gennaio 2014

Segni dal Cielo

Di certo ne Papa Francesco ne i bambini che erano affacciati dal balcone in piazza San Pietro avrebbero potuto immaginare cosa sarebbe successo dopo aver liberato le colombe della pace...

E' però indubbio però come il fatto che queste siano state attaccate da una cornacchia (non un corvo come hanno detto molti) ed un gabbiano, sia di certo un cattivo presagio.

Gli uccelli sono sempre stati usati, fin dall'antichità, per predire il futuro soprattutto di regni e regnanti. E questo è un presagio che non promette nulla di buono...

Le foto da http://www.ilmessaggero.it

- - - - -

Ne parliamo anche sul forum, QUI

venerdì 17 gennaio 2014

Il valore di un lavoro esoterico

Qualche tempo fa avevo inserito un articolo su un'argomento piuttosto delicato, ovvero è giusto pagare per un lavoro magico?
Viste le tante domande che mi sono state poste da quanti hanno letto l'articolo, soprattutto su quale sia il mio metro di giudizio per stabilire il valore di un lavoro esoterico, e di conseguenza il suo prezzo, approfondisco l'argomento con questo nuovo articolo.

Come accennato nel precedente intervento, io non sono solito avere un tariffario fisso, ma nemmeno chidere denaro per le mie prestazioni. Con questo non vuol dire che voglia lavorare gratis, anzi ho gia chiarito come ritenga giusto e doveroso compensare lo studio e il lavoro di quanti operano in qualsiasi settore. Io non faccio eccezione, visto inoltre che i soldi che raccolgo non li uso per me stesso ma per lo sviluppo dell'Associazione Aequilibrium.

Se non ho prezzi fissi è per un motivo molto semplice: un prezzo giusto e corretto non esiste. Ci sono infatti professionisti (lasciamo fuori dal discorso i moltissimi ciarlatani) che chiedono migliaia di euro per le loro prestazioni, ed altri che chiedono misere offerte da qualche decina di offerte. Inoltre ci sono clienti che possono tranquillamente spendere migliaia di euro senza problemi, ed altri meno fortunati per i quali anche solo poche decine di euro sono uno sforzo notevole.

In quest'ottica è mia convinzione che sia solo il cliente a poter stabilire quale sia per lui il valore di quel che vuole ottenere e il prezzo che può permettersi di pagare. In questo caso sta alla sua coscenza valorizzare il lavoro dell'operatore e il beneficio che la sua opera porta. In questi casi si è messi di fronte a se stessi, e con se stessi è inutile mentire: un simile atteggiamento porterebbe solo a delle conseguenze karmiche per le quali difficilmente il rituale avrà successo. Se al contrario ci si dimostra corretti e generosi, di certo i risultati ci saranno, e saranno notevoli.

Infine, per dare un valore monetario più concreto a quanto detto sopra, diciamo che è mia opinione che un giusto compenso ad esempio per un consulto di cartomanzia da un'ora possa essere nell'ordine del 2 o 3% di quanto uno guadagna in un mese, mentre per cose più complesse come dei legamenti d'amore o altri rituali particolarmente impegnativi, sia a livello energetico che di tempo, si possa salire fino a un massimo di un 50%.
Non è invece mai il caso, secondo me, di spendere, ne di chiedere, migliaia di euro per un rituale.