domenica 2 marzo 2014

Consacrare il mazzo di Tarocchi


Questa operazione è troppo spesso presa alla leggera, quando non del tutto ignorata, mentre è una parte fondamentale nel rituale della lettura delle carte. In troppi pensano che per diventare Cartomanti sia sufficiente recarsi in un negozio specializzato, munirsi di un mazzo di Tarocchi e un buon libro di interpretazione e darsi alla Divinazione. Queste persone ignorano una cosa fondamentale che vale per gli Arcani come per ogni altra forma dell’Arte: il mazzo è un simbolo, come lo è l’atto di Consacrarlo. E’ il Cartomante, con il suo lavoro, con la sua concentrazione e il suo esercizio, a infondere potere a questo simbolo, e non un mero mazzo di carte a dare potere a qualcuno che non ne possiede egli stesso.
Questo è il significato della Purificazione e Consacrazione: farle proprie, infonderle delle proprie energie e della propria Volontà al fine di creare quella comunione con i poteri personali e universali che rendono la Consultazione potente ed efficace.

I modi di Consacrazione sono molteplici e vari, alcuni più semplice e alla portata di tutti, altri più complessi ed antichi richiedono molta dimestichezza ed esperienza per essere effettuati. Ogni metodo varia non solo da Tradizione a Tradizione,  ma anche da Cartomante a Cartomante. Ognuno infatti trova il suo metodo di Consacrazione con il tempo e la pratica, esattamente come con il tempo e con l’esercizio si impara a dare una interpretazione personale ai simboli che gli Arcani semplicemente suggeriscono.

Nei prossimi giorni inserirò nel blog alcuni dei metodi comunemente usati allo scopo di consacrare un mazzo. In ogni caso ricorda: usa queste indicazioni solo come base per sviluppare un rituale che dovrai sentire tuo, in caso contrario non si realizzerà quella comunione tra il tuo intento e le Lame che è il fine a cui il rituale mira.

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